giovedì, aprile 19, 2007

Le ultime parole famose...

Sì all'Italia. Ma con riserva. Questa dovrebbe (potrebbe) essere la decisione dell'Uefa il 18 aprile. Ci assegneranno gli Europei 2012, ma ci terranno sott'occhio. Se non rispetteremo i piani di sviluppo e le scadenze, l'Uefa sarà pronta a toglierceli in qualsiasi momento e assegnarli a un'altra nazione, più affidabile. Decisiva, a nostro favore, potrebbe essere la situazione politica dell'Ucraina, alleata con la Polonia.

Il membro italiano nell'esecutivo Uefa, Franco Carraro, adesso sembra più ottimista rispetto al passato: lui non vota, è vero. Ma conosce bene i suoi colleghi europei, è amico di molti di loro. Ha un ruolo importante, anche se qualcuno fa finta di non riconoscerlo. Il progetto italiano è ben fatto, e ha il pieno appoggio del governo. In Figc ci avevano lavorato appunto Franco Carraro con il suo braccio destro Francesco Ghirelli. Ora Ghirelli è stato sostituito da Luigi Ludovici come project manager e la "squadra" del Comitato organizzatore ha sempre marciato a pieno ritmo, anche durante i dieci mesi di commissariamento della Figc.

Forse un piccolo rallentamento c'era stato solo durante la gestione (estiva) di Guido Rossi. Poi c'è stata una forte accelerazione, con garanzie totali da parte del governo. All'Uefa poi abbiamo un amico, Michel Platini. Ci vorranno 7 voti su 12, possiamo davvero farcela anche se ultimamente è stato segnalato molto l'attivismo del dirigente ucraino Gregory Sourkis, milionario alla Abramovich.

................ mah............

lunedì, marzo 19, 2007

Eroi nel nostro piccolo.



Non posso non spendere qualche riga per uno sport che personalmente e' stata una ragione di vita.
Proprio perchè, particolarmente in questo periodo, la nazionale di rugby mi sta dando veramente grandi emozioni e non solo.

Come nazionale e anche a livello di club siamo sempre rimasti nel medio/basso livello, fino a quando con l'avvento del semi professionismo a meta' degli anni 90 i giocatori si sono specializzati e affinati sempre di più ed è emerso un movimento con una enorme voglia di crescere.

Di certo la cultura nazionale non aiuta, nei paesi anglosassoni e nell'emisfero sud il rugby si comincia a giocare da piccolissimi e la passione è sicuramente maggiore. Arriveremo anche noi.

Di certo questo sport e' sinonimo di rispetto fratellanza e unione e se vorremmo crederci un po di più tutti sono certo che potremmo essere veramente riconoscenti alla palla ovale come modello di vita.

Grazie ragazzi.

venerdì, marzo 16, 2007

Cento anni fa nasceva Nicolò Carosio


A pochi giorni dall'emissione del francobollo (nella foto) che ricorda l'evento, Paolo ricorda che il padre ''è stato dimenticato da tutti. Persino al suo funerale non mi ricordo della presenza di colleghi o personalità di spicco. Se non sbaglio è intervenuto solo il sindaco di Milano''.

''Contro papà c'è sempre stata una sorta di congiura del silenzio - prosegue - Probabilmente era una persona che dava fastidio. Forse per troppo tempo ha impedito agli altri di crescere. Nessuno lo chiamava, ma a lui importava solo della gente, che non ho ha mai dimenticato''.

Il radiocronista dei primi successi azzurri ai mondiali del '34 e del '38, è stato ricordato giovedi' scorso dell'emissione del francobollo da parte delle Poste del valore di 65 centesimi che raffigura Carosio con un microfono d'epoca sullo sfondo di un campo di calcio. ''E' una grande rivalsa - commenta ancora il figlio - dopo anni di silenzio. Non capita a molti di finire su un francobollo. Neanche a chi pensa di essere un grande''.

lunedì, febbraio 26, 2007

Una serata con Beppe Grillo

Pungente, ammaliante, irresistibile, a volte straripante, sensazionale Beppe Grillo ieri sera per una platea di quasi 8000 persone stipate in ogni ordine di posti per "reset" nome dell'ultimo spettacolo del "comico" genovese.

Si e' spaziato dalla politica allo sport, dall'economia all'ecologia e risparmio energetico, un misto di argomenti di dominio pubblico che ha interessato il pubblico non poco. Che dire, dopo una serata come questa, per io che lo seguo da ormai dieci anni e' solo una ulteriore conferma della sua enorme capacità di trascinare la gente sempre più ad aprire gli occhi e a far conoscere cose che molto probabilmente non saprebbe mai.

Beppe Grillo e' ormai un baluardo fisso a difesa del "povero" cittadino e contro le grandi multinazionali che fanno ormai quello che vogliono dal punto di vista economico, ecologico e sociale. Un enorme salto in avanti e' stato l'avvento del suo blog che in appena due anni è diventato uno tra i 15 siti più visitati nel mondo.

Con Grillo secondo me, ci potremo togliere qualche soddisfazione, ieri sera ha preannuciato delle cose di cui non voglio parlare ma quando lui si sbilancia su qualche azienda purtoppo non sbaglia...

mercoledì, febbraio 14, 2007

P.F.M. Canta De Andrè


Il 18 febbraio Fabrizio De Andrè avrebbe compiuto 67 anni. A ricordarlo due concerti, il 17 febbraio al Palasharp di Milano e il 18 febbraio al Tenda Strisce di Roma. Tra gli ospiti PFM, New Trolls, Dolcenera, Max Gazzè, Cristina Donà.

Dopo il successo del 2006, la Premiata Forneria Marconi sarà protagonista di due grandi eventi per omaggiare Fabrizio De André in occasione del 67° compleanno con Buon Compleanno Faber.Gli appuntamenti sono due: a Milano il 17 febbraio 2007 al PalaSharp e al Teatro Tenda Strisce di Roma il 18 febbraio 2007.
L’idea di invitare amici ospiti, con i quali festeggiare il compleanno del cantautore genovese, che firmò con la band la storica tournée del 1979, è diventato anche un modo per aiutare chi ne ha più bisogno. L’incasso della serata milanese infatti sarà devoluto all’Associazione GeA Genitori Ancora di Milano e all’Associazione Perigeo Una luce nel buio di Lesmo, mentre quello di Roma andrà a favore di Roma/Maputo Andata e Ritorno, l’associazione che agisce in favore delle popolazioni del Mozambico. Ad accompagnare la PFM il 17 febbraio a Milano diversi artisti, come New Trolls, appena riuniti, Max Gazzè, Luca Barbarossa, Dolcenera, il gruppo vocale delle Le Balentes e Sara.

venerdì, febbraio 09, 2007

Jammin’, la prima a Venezia

Dal 14 al 17 giugno con Iron Maiden, Pearl Jam, Aerosmith e Vasco

Un Heineken Jammin' Festival tutto nuovo con una data un più. L'edizione 2007 del festival rock più seguito e amato d'Italia presenta due novità: una data in più (da tre a quattro giornate) e il cambio della location, dall'autodromo di Imola al Parco San Giuliano di Venezia.
I giorni stabiliti sono quelli di giugno, dal 14 al 17, un weekend che si annuncia fin da ora come bollente. E non solo per la temperatura della stagione. In occasione del decennale, infatti, la Heineken Italia, promoter del festival, e Milano Concerti, l'agenzia che produce e organizza l'evento, hanno voluto fare le cose in grande, presentando un cast di altissimo livello con quattro teste di serie già confermate: gli eterni Iron Maiden (giovedì 14 giugno), i Pearl Jam (venerdì 15, unico concerto in Italia nel 2007), gli Aerosmith (sabato 16, altra unica data italiana) e Vasco Rossi, il vero "padrone" del festival, alla sua terza partecipazione (domenica 17).

Sabato 16 le teste di serie sono in realtà due perché a fianco degli Aerosmith ci saranno i redivivi Smashing Pumpkins, in unica data italiana, guidati come sempre Billy Corgan che li ha rimessi insieme dopo varie avventure da solista e con altri gruppi. Nella stessa giornata di Aerosmith e Smashing Pumpkins suoneranno anche gli Incubus, di recente al vertice della classifica americana.

Domenica 17 chiuderà il festival l'artista che, a ragione, detiene le chiavi (e non è una metafora...) dei cancelli del Jammin', quel Vasco Rossi che proprio da Venezia partirà poi per un nuovo tour italiano. Sullo stesso palco, qualche ora prima, ci sarà J-Ax degli Articolo 31.

Il concerto del rocker di Zocca, dunque, non segna solo il suo ritorno sul palco del Jammin' ma anche la partenza del suo tour 2007, confermato a poche settimane dal suo nuovo successo, il singolo "Basta poco", al vertice della classifica dei brani più scaricati da Internet.

mercoledì, gennaio 31, 2007

Questa ps3 si fa davvero desiderare.

La Sony Corp. annuncia lo slittamento della data di uscita della sua prossima console Sony PS3 a Marzo prossimo. Altri due mesi di attesa, dunque, prima che gli Europei possano mettere le mani sull'attesissima console giapponese.

venerdì, gennaio 26, 2007

La tv che diventa arma letale

Riporto quì sotto questa notizia di ormai un po di tempo fa che però mi ha fatto riflettere molto, la realtà che supera purtroppo la fantasia.

"Soldatini, playstation, palloni. Ci sono cose nella camera dei bambini che non ci dovrebbero essere. Un cappio per esempio, che ondeggia nell’ombra, sulle pareti di casa. Sultan, dodici anni, saudita, lo hanno trovato appeso ad una trave del soffitto; Sergio, dieci anni, texano, ad un lenzuolo attaccato al lettino castello; Rakim, nove anni, pachistano, a una corda appesa al ventilatore fissato sul tetto. Morti non si capisce perché, non si capisce per cosa, uccisi dalla tv, da quelle immagini di morte, angoscianti, martellanti, ossessive, che hanno raccontato ventiquattr’ore su ventiquattro, su tutti gli schermi del mondo, l’impiccagione di Saddam Hussein. Otto bambini, una strage, otto morti senza motivo, di quelli che fanno ancora più male. Edward Bischof, psicologo dell'infanzia, una spiegazione ce l’ha: dice che i ragazzini amano sperimentare le cose che vedono in tv senza rendersi conto dei rischi. Una logica feroce e infantile dove si fa fatica a trovare consolazione perché non ce n’è. Si somigliano tutti i bambini anche quando giocano con la morte.

A ritrovare il corpicino di Sultan è stato il fratello maggiore, al rientro dalla preghiera in moschea: per raggiungere il cappio, lui così piccino, aveva usato una sedia della cucina. A scoprire quello di Mubashar Ali, nove anni, è stata invece la sorellina. I genitori stavano guardando il filmato dell'esecuzione in tv, i due bambini giocavano nella stanza accanto, poi lei è scappata via e quando è tornata lo ha trovato con gli occhi sbarrati. Voleva farle una sorpresa, di quelle che fanno paura. Di Sergio Pelico raccontano fosse un bambino vivace e curioso, che non aveva motivi di essere depresso, dopo aver visto le immagini di quel cappio aveva fatto un sacco di domande ma tutto sembrava finito lì. Per vedere l’effetto che fa ha aspettato che mamma Sara andasse al lavoro, poi il buio. Così come l’ultimo della serie, Alisan Akti, dodici anni, di Sutluce, villaggio della Turchia sud-orientale, a maggioranza curda. Anche lui ha aspettato la sera per seminare i genitori, ha scelto una stanza defilata per appendere un cappio al soffitto e lasciarsi dondolare. Anche lui non aveva problemi, un bambino sereno."

(da il Giornale.it)

mercoledì, gennaio 17, 2007

Uno da ricordare

Una grande serata per omaggiare Luigi Tenco. Nella notte tra il 26 e il 27 gennaio 1967 il cantautore, deluso per l’eliminazione della sua canzone Ciao amore, ciao dal festival di Sanremo, si suicidò nella sua stanza d’albergo. A quarant’anni da quel gesto estremo, la fondazione Musica per Roma decide di ricordarle Luigi Tenco con un concerto, con la proiezione di rari filmati d’archivio, forniti dalla Rai, e con l’intervento di numerosi ospiti, tra cui Renzo Arbore, che racconteranno la storia dell’autore di Vedrai vedrai e Mi sono innamorato di te.

Martedì 23 Gino Paoli salirà sul palco della sala Sinopoli per interpretare le canzoni del suo amico, in compagnia di tre big del jazz: Danilo Rea al pianoforte, Roberto Gatto alla batteria e Rosario Bonaccorso al contrabbasso. A loro si alternerà la cantante Ada Montellanico, accompagnata al pianoforte da Enrico Pieranunzi.

Quell’evento è stato uno spartiacque nella storia della canzone italiana e del festival. Il gestodi Tenco fece emergere la durezza del mondo della musica. Allora più di oggi Sanremo rappresentava una consacrazione importante e perdere poteva essere un duro colpo per la carriera di un artista».

mercoledì, gennaio 03, 2007

Need For Speed Carbon

Dopo un lungo stop festivo ritorno con la rubrica provati per voi e questa volta parliamo di Need For Speed Carbon. Continua la serie forunata di ea sport questa volta molto noir, con una veste grafica molto simile ai capitoli precedenti ma con aspetti che riguardano la giocabilità un po' differenti.

Gli scopi questa volta sono di tipo territoriale nel senso che corri contro tutti per guadagnare e poi mantenere il controllo di quartieri e strade. Need for speed carbon questa volta propone pure il gioco di coppia o di squadra nel senso che puoi essere affiancato da una u più persone che ti aiuteranno a vincere nei momenti più difficile.

Una nuova uscita dal divertimento assicurato nuovi stimoli e giocabilità sempre più prolungata in attesa di un nuovo Need for Speed.