Venerdi' 17 Novembre, ingresso pricipale del palazzetto dello sport di Saclie ore 18.30 (2 ore e mezzo circa prima dell'inizio del concerto di Piero Pelù) io e altri 15 circa infreddoliti ragazzi non crediamo ai nostri occhi nel vedere un cosi' poco afflusso di gente quando solitamente si fatica a trovare i biglietti e le code sono interminabili. Passano le mezzore senza grossi cambiamenti, alle 19.30 circa entrano i ragazzi del fun club per ascoltare la prove del gruppo, chiedo di potermi intrufolare anch'io visto le poche persone ma mi viene spiegato che ci potrebbero essere problemi di siae. Mah...
Entriamo alle 20.15 circa, e la prima impressione e di quelle che farebbe infreddolire anche il più caloroso dei fans. Le tribune, dove mi ero appostato per non andare in mezzo alla calca, sono assurdamente distaccate dal bordo del campo e quindi del palco, e stranamente rialzate.
Mangio il mio panino bevo un po' e alle 21.40 circa inizia il concerto.
Che dire di Pelù, carico come al solito, grinta da vendere (io mi sarei scazzato dopo 2 secondi vedendo i 4 gatti che eravamo...) mi sembra di capire che crede molto in questi nuovi pezzi dell'ultimo album. Ho seguito il concerto da seduto visto che alzarmi in piedi con tutta la gente al loro piosto dietro, voleva dire coprire una buona visuale del palco; ma come si fa a stare seduti durante un concerto rock? Continuo ancora adesso a chiedermelo e non ci voglio credere.
La nuova band non mi piace, in due parole chitarrista e bassista con bruttissimi suoni e arrangiamenti assurdi, batterista con un ottimo "tiro" ma poco fine la sua presenza sul palco.
Sara' stato venerdi' 17 sara' stata la poca, pochissima pubblicita' (a Padova il giorno dopo c'era il tutto esaurito) ma mi sono un po rattristito nel vedere un animale da palcoscenico venire bastonato da un contorno non degno della sua enorme professionalità. Grande Piero.
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